LA SMILEA

 

Nella Biblioteca-Castello delle Fiabe

Per il tramite dell’Associazione degli Amici dell’Istituto (AAIFF), l’Institut Français Firenze (IFF), in accordo con le direzioni Anne Rabeyroux e Isabelle Mallez, ha fatto pervenire in dono alla Biblioteca Comunale di Montale La Smilea un Fondo speciale: le Fiabe. Il Fondo è così denominato in quanto contiene fiabe di magia, racconti di fate, novelle, favole, in francese e italiano, insieme a testi sulle tradizioni popolari, a volumi di storia della fiaba e di narratologia relativi a questo specifico genere, nonché a saggi di critica sull’argomento.

Questo Fondo Fiabe reca con sé la memoria delle relazioni franco-italiane e dell’omaggio reso a Julien Luchaire, fondatore dell’IFF (1907-1908), da parte del filologo e studioso delle tradizioni popolari, Alessandro d’Ancona, il cui nome compare significativamente tra i primi iscritti alla “Société des amis de l’Institut Français”. La Biblioteca di Julien Luchaire già prevedeva l’acquisto e la conservazione di volumi etichettati sotto la dizione “Folklore”. Nella Biblioteca dell’IFF sviluppatasi negli anni Cinquanta del Novecento la dizione “Folklore” si muterà in “Tradizioni popolari” sotto la cui denominazione saranno raccolti anche documenti sonori.

È la figura del D’Ancona che ha condotto gli odierni Amici dell’Istituto a Gherardo Nerucci (1828-1906) e a Montale: in effetti i due studiosi erano in stretto contatto.

A Nerucci, il Perrault o il Grimm toscano, si devono, tra l’altro un vocabolario del dialetto montalese, diversi studi sulla storia locale e una raccolta di novelle intitolata Cincelle per Bambini. Il suo importante lavoro di raccolta è sfociato nella pubblicazione delle Sessanta Novelle Popolari Montalesi (1880).

L’originalità di quest’opera consiste nel fatto che Nerucci non si attiene rigorosamente ai canoni positivisti, che richiedevano una ‘registrazione obbiettiva’ dei racconti orali, ma li rielabora al momento della loro stesura definitiva sulla pagina.

Italo Calvino riprese sedici di questi racconti e, dopo averne effettuato a sua volta una riscrittura, li inserì nelle sue celebri Fiabe Italiane.

Le Novelle nerucciane, pubblicate a cura di Roberto Fedi nel 1977, sono state ristampate nel 1998 per iniziativa del Comune di Montale con una nuova introduzione dello stesso Fedi.

Alla figura e all’opera di Nerucci è stato dedicato un convegno nel 2006, in occasione del centenario della morte. In quella circostanza, sono stati pubblicati alcuni volumi tra i quali un volume dedicato allo scambio epistolare intercorso fra Nerucci e Comparetti, l’autore delle Novelline popolari italiane.

Le celebrazioni del centenario di Nerucci hanno offerto lo spunto per attività di riscoperta delle tradizioni locali a cura di gruppi e associazioni culturali montalesi e hanno coinvolto le scuole del territorio in diverse attività didattiche.

M. Lombardi

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