ISTITUTO GRAMSCI-KEYNES

 

La Francia e l’Europa a Prato-San Giusto

Grazie all’intermediazione di Eliana Terzuoli - già docente dell’Istituto Gramsci-Keynes e ora vicepresidente dell’ANILS fiorentina - e di Marco Lombardi, l’Institut Français di Firenze (IFF), in sintonia con l’Associazione degli Amici dell’Istituto (AAIFF), ha fatto pervenire in dono alla Biblioteca della scuola pratese un primo nucleo di volumi e riviste di Francesistica provenienti dalle collezioni storiche dell’IFF.

A questo dono si sono aggiunti, e si stanno tuttora aggiungendo, doni di privati - anonimi e non - che riconoscono nell’Institut Français, nelle sue diramazioni e nel suo irraggiamento a Firenze e in Toscana, un referente, ovvero un punto strategico essenziale per la conservazione della memoria e per la diffusione della lingua, letteratura e cultura francese in un contesto plurilingue e multiculturale.

La Biblioteca dell’Istituto GK, connotandosi come Biblioteca storica oltre che puramente scolastica, viene così a fare parte integrante della Biblioteca Virtuale di Francesistica Toscana in linea (si veda al riguardo quest'intervento di Franco Neri). Tali doni, secondo gli accordi presi tra le autorità e gli addetti ai lavori in occasione della Giornata sui Fondi francesi in Toscana, tenutasi il 27 novembre 2012, sono stati catalogati e messi in rete con l’indicazione della provenienza: IFF. La catalogazione informatica è l’importante strumento attuale che favorisce la visibilità e facilita la fruizione di questi importanti fondi distribuiti sul territorio.

A distanza di quattro anni, per l’impegno assunto dalla preside del GK, professoressa Maria Grazia Tempesti, coadiuvata dinamicamente per il lavoro catalografico da Patrizia Cinti, si contano oramai per migliaia i volumi francesi di cui possono usufruire studenti, insegnanti e largo pubblico.

Unitamente all’altro polo di Francesistica pratese, posto nel cuore della città e costituito dalla Lazzerini-Campolmi, nella zona Prato-San Giusto la Biblioteca del GK viene così a rappresentare, in una delle frazioni pulsanti di vita giovanile di studio e ricerca, il segno tangibile di una delle presenze di strutture culturali europee nella Regione. Queste presenze invitano ad una riflessione non solo sul passato linguistico e culturale dell’Europa, ma anche sul suo futuro.

In armonia con l’IFF e l’AAIFF, nel corso di questi anni la Biblioteca del GK ha preso a modello la Biblioteca ‘sognata’da Julien Luchaire (si veda il Convegno del novembre 2012), primo direttore dell’Istituto Francese agli inizi del Novecento, e realizzata negli anni dai suoi successori. Una Biblioteca di studio e ricerca dove accanto a libri e riviste francesi fossero presenti libri e riviste italiani, traduzioni dai grandi autori nelle due lingue, libri classici e contemporanei, e insieme ad essi, in francese, in italiano o in traduzione, volumi di lingua e linguistica, psicoanalisi, filosofia, teologia (*), storia delle religioni, agiografia, diritto, economia, storia, storia della letteratura, storia dell’arte, teatro, cinema, geografia, tradizioni popolari, turismo, letteratura guidistica (si veda l'intervento di M. Lombardi nel quadro del Progetto per un lessico multilingue dei beni culturali).

Grazie ai doni dei privati, il fondo storico dell’IFF si è arricchito:

- di collezioni più recenti (modernità e contemporaneità), nello spirito dello stesso Luchaire che, insieme alla conseguente conservazione, teneva al costante aggiornamento del materiale librario a favore dell’utilizzo pubblico e della socialità.

- di documenti visivi e sonori (nella tradizione della “Bibliothèque des images et des voix” cara allo stesso Julien Luchaire).

Questi moderni documenti mediatici sono gli eredi dei cilindri registrati su cera con la voce di parlanti nativi e di Sarah Bernhardt, della Fototeca, della Diapoteca (si veda il Convegno del novembre 2014) e delle successive Discoteca e Videoteca che hanno arricchito nel tempo la Biblioteca dell’IFF.

M. Lombardi


(*) Per ragioni logistiche, negli anni Novanta del secolo scorso, il Fondo di Teologia e Storia delle Religioni è stato donato dall'IFF alla Facoltà Teologica dell'Italia Centrale. Questo Fondo era utile, tra l'altro, allo studio e alle indagini 'trasversali' in Storia, Storia dell'Arte, Storia della Musica, Storia della Letteratura, Letteratura, Tradizioni popolari, Filosofia, discipline da collocarsi in quello che era stato fino agli anni Settanta inoltrati il contesto di insegnamento e ricerca caratteristico dell'Institut Français de Florence




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